Un tranquillo (si fa per dire: era il primo giorno di una pesante settimana lavorativa) lunedì di novembre del 2002, tre colleghi, che oso definire amici, discutevano di uno “strano sport” che non era il calcio, bensì il podismo.

L’interesse nasceva dalla NY CITY MARATHON, vista il giorno prima in televisione. Che cosa strana: i calzoncini corti potevano essere usati non solo per inseguire un pallone e colpire qualche caviglia a malcapitati avversari, ma anche solo per correre, semplicemente per il piacere di stare bene, per sentirsi in forma e magari per trascorrere un po’ di tempo con gli amici.

In realtà, uno di loro, aveva già scoperto queste sensazioni anni prima. Alessandro, infatti, in passato aveva iniziato a correre solo per allenarsi un po’, cimentandosi in qualche Stracittadina, senza troppo agonismo. La NY CITY MARATHON, protagonista delle discussioni di quel lunedì autunnale, era, però, qualcosa di veramente diverso e attraente. Era stato così che Alessandro, Andrea e Marco, avevano fantasticato su quanto sarebbe stato bello trovarsi un giorno a correre insieme nella meravigliosa città di New York.

Da quel giorno le idee si sono moltiplicate e l’entusiasmo è cresciuto fino a che Marco era entrato a far parte del Dopolavoro Aziendale Solvay Solexis e aveva dato inizio all’avventura del Gruppo Podistico nel 2003. Subito erano cominciate le adesioni di alcuni podisti, di Aldo, Claudio, Guido, Valter, ecc…. Andrea aveva fatto una sporadica apparizione ad ottobre, per dimostrare ai due amici che lui, con la preparazione e l’allenamento accumulati in anni di bici, in un solo mese sarebbe riuscito a “far loro mangiare la polvere” in una mezza maratona: detto, fatto.

E quella mezza maratona si era rivelata, per Marco, non essendo una persona che si allenava molto, un’impresa così ardua che, una volta giunto al traguardo nelle due ore prefissate, aveva sbottato: “non parlatemi di correre per almeno due mesi!”. Ma così non è stato. Solo dopo un’ora dalla corsa e dopo alcuni consigli un po’ coloriti agli amici che lo avevano convinto a buttarsi in quella faticaccia, aveva deciso di comprare l’abbigliamento invernale, metabolizzando la polvere di Andrea e le risate di Alessandro all’arrivo.

Da allora sono passati alcuni anni e, con soddisfazione, posso dirvi che la fatica che ho fatto e tutto il sudore, non sono stati inutili. In seguito ho corso altre mezze maratone, anche 2 in 15 giorni, e ho visto Andrea non proseguire nell’avventura podistica, ma continuare ad ingrassare e a mettere su chili (spero che questa frase serva a farlo tornare, così la polvere la facciamo mangiare a lui!).
Alessandro, invece, ha corso 2 maratone, tra cui proprio quella di NY CITY che è stata, a suo dire, un’esperienza fantastica ed emozionante anche se stancante e faticosa.

A parte le corse vere e proprie, gli obiettivi raggiunti, i traguardi prefissati e i tempi da rispettare con l’orologio al polso, ciò che più ha contato e ciò che più importa ancora oggi, nel Gruppo Podistico, è che ci sia un gruppo di amici, pronto anche a festeggiare e a trascorrere serene serate in compagnia.

Colgo questa occasione per ringraziare tutti i nostri tesserati e l’Amico ENRICO CARMINATI che sta seguendo benissimo ciò che il Maestro GIUSEPPE COLLA aveva iniziato (solo persone di buon cuore come loro possono portare avanti un calendario così ricco di manifestazioni, senza scopo di lucro).

Invito tutti coloro che intendono il podismo come un modo per stare insieme, a contattarci.

 
   
Marco Carbone
Presidente G.P. Solvay Solexis
 
 
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